|
|
10月29日
Così, per caso.
E' bastato aprire una pagina web, uno dei tanti blog sparsi in giro per la galassia messenger.
No, ma questo è molto di più. E' un mondo, un universo brulicante di vita, di suoni, immagini, colori, dolore, consapevolezza.
Leggevo e mi sembrava di vedere i suoi occhi, illustre, profonda sconosciuta. Occhi che sanno guardare lontano, o a fondo, se volete.
Musica struggente, note di un piano che scorrono lente e i brevi versi su sfondo rosso che si imprimono nell'anima, marchiandoti indelebilmente. Evocano sensazioni che non puoi scordare. Parole che sembrano quasi appartenerti, che sai essere state tue ancor prima che fossero scritte, anche se non da te; ma se avessi pensato di farlo lo avresti fatto esattamente così.
Eccola la sensazione di deja-vù. Disarmante.
E mentre ascoltavo, le note carezzavano il mio cuore, cullandolo nel suo triste pianto, ferito; dolore forte ma giusto.
Lo senti e sai che non potrebbe essere altrove, nè altrimenti.
Ha meritato una Menzione D'onore. Inevitabile.
Meriterebbe un blog a parte solo per essere segnalato.
Superlativo.
Ed ora, Amore mio che manca un attimo
mi fermo a un passo dalla tua porta
a perdonarti tutto in una volta
e un'altra ancora proverò
io che invece non so
sconfiggere con gli occhi gli occhi tuoi
e domandarti se mi ami o no...
...che strano sentimento...10月28日
Ci sono canzoni che ascolteresti fino alla nausea. Film che non ti stancheresti mai di guardare e ri-guardare.
Nel mio caso si tratta di un film, e nello specifico di un film animato: "La Bella e la Bestia".
Roba da bambini...? Non sono d'accordo.
E non starò qui a fare una noiosa dissertazione sui molteplici messaggi che quest'opera implicitamente può contenere e trasmettere, no.
Perchè quello che più conta per me, soprattutto in questi ultimi tempi, è quanto ancora sappia alimentare in me la voglia di sognare.
Vedo lui, personaggio "bestiale" solo nelle fattezze e mi vien da pensare che, in fondo, il mondo non è così malvagio come mi si vuole far credere (perchè sarà anche un prodotto di fantasia, ma dietro un cartone animato ci sono pur sempre delle persone sensibili - emotivamente oltre che somaticamente); lo guardo come ammaliata, senza poter staccare gli occhi dallo schermo mentre porge a lei - femmina "fortunata" almeno quanto sua "cugina" Cenerentola...tutt'e due passate dal grigiore delle loro umili esistenze allo splendore della vita di palazzo - il suo specchio incantato, per poi donarglielo subito dopo per "guardarsi indietro...", per ricordare attimi di felicità insperata ed ora quasi abbandonata.
Lascia libera la donna che ama (ma la sua non è mai stata una schiavitù, sin dall'inizio). Lascia che lei vada via da lui, lontano, pur sapendo che potrebbe essere per sempre. Un uomo da idolatrare.
E ti vien voglia di sognare...di pensare che magari una speranza c'è che "i sogni non siano solo desideri" (per citare le parole dell'altra fortunata donzella, di cui sopra)...
......
...Un momento...
...Sognare si, d'accordo...ma prendersi per "i fondelli" (manteniamo ancora un livello espressivo decoroso, finchè possibile) in maniera così evidente e manifesta, perbacco, no.
Se questo tipo d'uomo esiste davvero, dove si nasconde?
Teme forse che, mostrandosi alla luce del giorno, possa essere accoppato da quanti, come lui, rientrano immeritatamente sotto la categoria "Uomo"?
Il mio è un appello accorato: Non temere per la tua incolumità uomo dei miei (e quasi certamente di miliardi di altre donne) sogni!!!
Esci allo scoperto!! Ci penseremo noi a proteggerti dalle cattive intenzioni di questi beceri che altro non hanno in comune con te se non l'organo riproduttivo!!! (non nel senso che condividete il medesimo organo, ovviamente...sennò sai che casino: bisognerebbe stabilire dei turni d'uso e non oso immaginare le litigate, soprattutto conoscendo le impellenze del genere maschile in tema di sesso...)
E' bello sognare, certo...ma per una volta, una soltanto, fà che i nostri sogni diventino realtà: "Edoardo" l'ha fatto. (non sono ubriaca, non temete: è solo che quel poveretto del principe di Cenerentola non ha nome...lo chiamano semplicemente "Principe". Perciò, per conferirgli dignità d'esistente, ho deciso di ribattezzarlo "Edoardo", o "Edward" se preferite, che è molto più chic e fa più Monarchia Inglese di fine Ottocento).
Bisogna pur dar ragione a Cenerentola, anche nella realtà della vita in carne e ossa (mica solo in quella di celluloide). Finchè c'è vita c'è speranza. E quando c'è speranza (realizzata) c'è felicità.
Ora tocca a te, quindi, mettere la testa fuori dal sacco, Principe Azzurro della vita reale.
Gnacche alla formica ammucchiarona
Io t'amo o pia cicala e un trillargento
ci spàffera nel cuor la tua canzona.
Canta cicala frìnfera nel vento:
E gnacche alla formica ammucchiarona!
Che vuole la formica con quell'umbe
da mòghera burbiosa? E' vero,arzìa
per tutto il giorno, e tràmiga e cucumbe
col capo chino in mogna micrargìa.
Verra' l'inverno si, verra' il mordese
verranno tante gosce aggramerine,
ma intanto il sole schìcchera gigliese
e sgnèllida tra cròndale velvine.
Canta cicala, càntera il manfrore,
il mezzogiorno zàmpiga e leona.
Canta cicala in zìlleri d'amore:
E gnacche alla formica ammucchiarona!
(Fosco Maraini - musiche: Stefano Bollani) 10月27日
COME PALLE DA BILIARDO SU UN TAPPETO DI VERDE BILE CI SCONTRIAMO SENZA SOSTA SCALFIAMO I NOSTRI ANIMI RIMBALZIAMO IN DIREZIONI OPPOSTE RIUSCIRA' MAI QUESTA FOLLE CORSA AD AVERE FINE...?
C'è un dilemma che da un pò mi assilla e che riguarda il mio rapporto con gli altri, che ormai ha raggiunto soglie di incomprensibilità estrema.
Secondo voi che comportamento dovrei scegliere fra:
1) Dire agli altri ciò che penso (praticamante sviscerare) con relativa calma e senza generare inutili discussioni, a costo di risultare noiosa e pesante (come molti non mancano mai di farmi notare, naturalmente con intento amichevole...), oppure
2) Tenere tutto ciò che penso per me, tradendo me stessa e dovendo convivere con l'urticante, bruciante sensazione di risultare ipocrita e falsa ai miei occhi?
Meglio la sincerità direte voi, ovvio.
Ma non sempre è facile tollerare la frustrazione che procura il vedere che le persone con cui cerchi di stabilire un contatto si mettono proprio d'impegno, ad ignorarti. E ci riescono.
......
Oscillo tra la Speranza e l'Odio: Speranza che l'affetto possa finalmente essere reciproco in misura relativamente durevole; Odio nel constatare che tutto ciò che si riesce a ricevere in cambio non è che uno sconfortante rifiuto.
Illusione e Disillusione. Rapida caduta nel tetro precipizio della realtà.
Out, out, brief candle!
Life's but a walking shadow, a poor player
That struts and frets his hour upon the stage and then is heard no more.
It is a tale
Told by an idiot, full of sound and fury,
Signifying nothing.
(W.S.)
Oggi mi sento in dovere di Ringraziare.
E il mio ringraziamento va a coloro che nel bene e nel male mi circondano e riempiono la mia vita, quotidianamente. E che negli ultimi tempi mi fanno più male che bene (ma questo accade per via del mio livello di umore nero, devo ammetterlo.)
A tutti voi dico sentitamente GRAZIE, per la possibilità che mi offrite di conoscere un pò meglio me stessa, ogni giorno. Di sforzarmi di controllare determinati atteggiamenti che non sarebbe adeguato mettere in pratica, perchè potrebbero avere conseguenze nefaste.
E se riesco a rendermi conto di tutto questo, lo devo unicamente a voi.
GRAZIE soprattutto perchè, in virtù di tutte queste considerazioni, riesco a vedere che in me può esserci più buono di quanto possa immaginare e che in fondo non sono proprio da buttare via (umanamente parlando)...
E GRAZIE per la consapevolezza che adesso ho che in fondo, pur sentendomi sola, non lo sono veramente...e che il vuoto che sento non è uno spazio da riempire, ma un pieno da dover finalmente guardare e apprezzare in tutta la sua ricchezza...
[...Possono anche essere infinite le cose che non SO...ma quel che è più importante è che SENTO...Soffro (ultimamente forse un pò di più) e Gioisco (molto meno). Ma VIVO. Una certezza di cui avevo un disperato bisogno, in questi ultimi tempi. Effimera, labile...sì, siamo d'accordo. Ma ogni tanto fa bene possedere questa illusoria convinzione, anche se la sua durata è pari un soffio di vento, perchè serve a darti la spinta necessaria per mantenerti a galla, piuttosto che abbandonarti ad un lento precipitare verso il fondo.]
...e tutte queste mie qualità emergono per contrasto, laddove è possibile vedere (non solo a me e per giunta senza neanche sforzare troppo la vista) che tentativi di riflessione come quelli che io metto in atto (e che per giunta stimolate voi), siete davvero in pochi a dimostrarsi capaci di farne.
Un dono che voi fate a me, ma che non siete in grado di fare a voi stessi.
Che ironia.
Ma di questo splendido regalo non posso che ringraziare tutti voi, ancora una volta.
10月25日
E' ora di finirla.
Solo ora mi sono resa conto di come io ci sia (o almeno provi ad esserci), quando le persone che mi sono care hanno bisogno di me e di come queste persone, una in particolare, non ci sia invece, quando sono io ad aver bisogno di lei.
[Nel caso così non fosse, sono aperta a qualsiasi contestazione].
Questa persona, al notare un mio momento di bisogno (tra l'altro esplicitamente dichiarato), l'unica cosa che riesce a fare è restare impassibile. O scappare.
No, forse no. Prima di darsi alla fuga si concede il lusso di definire i miei personali sfoghi su questo blog "piagnistei". E giustificare così la propria assenza, il vuoto lasciato lì accanto a me, dove invece dovrebbe esserci la sua presenza concreta e sentita.
"Pensavo volessi restare per conto tuo...", mi dice. Per poi andare in escandescenza, se solo oso "presumere" che lui possa avere o non avere bisogno di me. Se solo mi azzardo ad indovinare i suoi pensieri.
Mai in vita mia ho avuto modo di assistere alla manifestazione implicita di tanto disgustoso egoismo, prima d'ora.
E io a tutto questo dico no. Mi rifiuto di accettarlo. E di credere che la mia intera esistenza debba essere votata a quella di una persona convinta di poter gestire i miei tempi sulla base dei propri ed ottenere le mie attenzioni unicamente sulla base della propria disponibilità. E che pretende che io ci sia solo quando non ha affari urgenti da sbrigare. Che non si chiede se e quando sia io ad aver bisogno di lei, invece.
......
Sono stanca, stanca di dover assecondare le richieste altrui, col sorriso. Soprattutto quando non mi va di sorridere.
Dire ogni volta "vabbè, è nervoso/a, per stavolta chiudiamo un occhio..." e scendere così a compromessi. E nel frattempo smettere di vivere. Rinunciare anche a quelle rare occasioni di serenità. Rare, soprattutto dal momento che negli ultimi tempi non me ne vengono offerte molte...o forse sono io ad essere divenuta ormai incapace di riconoscerle e cogliere.
"Fai quello che vuoi...Ho già i miei problemi..."
...D'accordo, tieniteli. Io terrò per me i miei. E farò ciò che ritengo giusto per me.
Tanto più che sono autorizzata.
Voglio tornare ad essere fedele a me stessa. Ritrovare la mia natura.
Riacquistare quella sicurezza che ormai sento essermi scivolata dalle mani.
Voglio potemi arrabbiare di nuovo, quando mi sento ferita. E urlarlo forte, fino a perdere il fiato.
Non voglio più preoccuparmi di evitare di ferire chi invece non si fa alcuno scrupolo a ferire me.
E' il mio turno di essere vittima.
Non ho mai chiesto nulla. Ho sempre atteso che fossero gli altri a darmi conforto loro sponte, così come ho sempre creduto di fare io, senza che fossero gli altri a chiedermelo (almeno nella maggior parte dei casi spero di esserci riuscita).
Ma ora che quanto atteso non arriva, che la mia vicinanza e calore non trovano corrispondenza, mi arrogo il diritto di tirarmi fuori dai giochi, se permettete.
Quando si sente di essere giunti al limite, è giusto anche ritirarsi.
E se devo ritirarmi dal mondo, che sia un ritiro completo e totale.
Sento il bisogno di dire anch'io "Basta". 10月24日
A present from Sara.

10月23日
Vivo in un'epoca in cui si mette a tacere la mia rabbia, il mio dolore, la mia delusione con un insipido infuso di camomilla...
...mandato giù a fatica, con la saliva impastata di lacrime...
E' proprio vero...le uniche persone davvero capaci di ascoltare sono quelle che l'uso dell'udito ormai non l'hanno più...
Viviamo in un'era in cui la sordità è la norma, e i veri "sordi", quelli che per corredo genetico o per atroce fatalità hanno finito con l'essere definiti tali, rappresentano un raro esempio di sensibilità sopraffina...
Ci passiamo accanto, per le strade, nei negozi; ci sfioriamo: eppure non riusciamo mai ad avvicinarci veramente. A marcare i confini resta sempre una sottile pellicola trasparente, una dura barriera invisibile che sembra sempre più impenetrabile...
...il dolore fa paura. A te che lo vivi e non vorresti viverlo e fai di tutto per non viverlo, barcamenandoti come meglio puoi tra le onde tempestose della tua esistenza; e fa male agli altri, a coloro che, pur dimostrandosi sinceramente disponibili, ascoltano le tue lamentele quel tanto che basta a far scattare in loro i primi segnali d'allarme, sirene senza suono se non quello interno, che avvisano questi impacciati soccorritori (magari più disperati di te) che è giunta l'ora di correre ai ripari e ritirarsi per tempo, prima di ricevere il colpo, potenzialmente mortale.
Per questo, forse, la fiducia oggi è appannaggio di pochi eletti. Viene distillata a piccole gocce e accolta in maniera altrettanto parca.
E ci si continua a chiedere perchè nessuno si apra più, perchè nessuno sia più disposto a condividere i propri pensieri, le proprie emozioni.
Viviamo in un mondo di ghiaccio. I due poli terrestri a confronto sono paragonabili ai caldi deserti africani.
In questo senso conosco i miei limiti; mi rendo conto ogni giorno di più di quanto io mi stia schermendo da tutto quanto mi accade intorno, impotente, incapace di contenere e sostenere chi mi è caro e di offrire riparo interno a loro e a me stessa. Me ne rendo conto, davvero. Ed è per questo che già da tempo ormai sto cominciando a chiedermi se questo sia davvero il mestiere adatto a me. Se davvero potrò essere d'aiuto a qualcuno, come fino a pochi anni fa entusiasticamente pensavo sarei riuscita ad essere, visto che finora non sono stata capace di dare sostegno nemmeno a me stessa in un momento di crisi. Non riesco a darmi le risposte che cerco e che solo io, purtroppo, alla fine potrò darmi. Se troverò la forza di farlo.
Ma il mutismo di chi ti sta attorno di fronte al tuo dolore è ancora più terribile e alienante.
E allora cominci a stupirti un pò meno del tuo desiderio di isolamento.
E cominci a capire un pò di più il medesimo desiderio negli altri.
Ma c'è ancora possibilità, tutto sommato. Deve esserci. Altrimenti tutto questo non avrebbe senso.
Aiutiamoci, quindi, finchè ancora possiamo. Prestiamoci orecchio. Cos'è questa strana sensazione che mi pervade?
Non so.
Cerco una risposta che fa fatica ad arrivare.
Mi muovo frenetica nello spazio;
la mente però rallenta, al momento di fermarsi a pensare.
Lo "stare" mi pesa. E' una cosa che non riesco a tollerare.
E allora mi rialzo di scatto, corro, scalpito, fremo,
i piedi quasi slittano su un pavimento di cera,
scivoloso tapis roulant che scorre sotto il mio passo.
Mi è impossibile pensare. Ma devo farlo.
L'inattività della mente rappresenta la morte.
Morte del mio domani, se mi abbandono a questo ammaliante canto di sirene,
a questa desiderabile quiete che mi chiama, trascinandomi lentamente
verso un meraviglioso oblio.
Ma non posso cedere. Devo ancora dimostrare a me stessa che posso farcela.
Che in fondo una possibilità c'è, sempre.
Che ogni traguardo raggiunto vale lo sforzo profuso per ottenerlo.
Che ognuno di noi vale. E' dentro di noi. Basta riuscire a tirarlo fuori.
Voglio fermamente crederci... Instabile
Sai, in questa vita tutto sembra breve,
anche i nostri momenti spesi insieme.
Dai camminiamo un pò: è tardi si, lo so
ma non lo facciamo mai.
Sei la voce che nessuno sa ascoltare,
la luce del lampione in questo viale:
soffusa eppure c'è...ma resta qui con me:
sediamoci se vuoi.
Dimmi come stai e nei tuoi giorni cosa fai;
parlare è facile sotto questa finta luna.
Ed io ti ascolterò e se cadrai ti prenderò:
sei meno fragile dentro questa notte scura.
Sai, a volte penso che tu sia inerme
e tutto il mondo intorno ti sorprende
come questa neve che sta cadendo lieve;
ma restiamo ancora, dai.
E dimmi come stai e nei tuoi giorni cosa fai;
parlare è facile sotto questa finta luna.
Ed io ti ascolterò, e se cadrai ti prenderò:
sei meno fragile dentro questa notte scura.
Mostrati e vedrai che nel tuo cielo volerai,
apri le ali e poi con un salto vola.
Dimmi come stai e nei tuoi giorni cosa fai;
parlare è facile sotto questa finta luna.
Ed io ti guarderò e se vorrai ti seguirò
se sarai instabile tu non aver paura.
Tu non aver paura, no.
10月22日
Ci sono certe "relazioni" che, per quanto ti sforzi, proprio non riescono ad andare avanti più di un certo punto...
Ad un tratto ti rendi conto che è come voler penetrare una barriera d'acciaio, e inizi a chiederti come mai, nel tuo peregrinare alla vana ricerca di un nuovo porto di significati condivisi cui approdare, ti sembra che, piuttosto che percorrere un tragitto che seppur non lineare, quantomeno potesse essere progressivo, hai solo girato in tondo per tutto questo tempo...
E cominci a chiederti il senso di tanta ostinata perseveranza nel coltivare un rapporto che sembra non condurre da nessuna parte e che, piuttosto che fornire (almeno parziali) risposte, sembra solo portare a nuove domande, in un eterno, estenuante circolo vizioso...
...e la stanchezza inizia a farsi sentire...
......
Rispetto a tutto questo c'è solo una cosa che mi viene da pensare, ora come ora:
"Come what may".
It'll be enough.
...yo soy la tierra de tus raices
el talisman de tu piel lo dice
yo soy la tierra de tus raices
lo dice el corazon y el fuego de tu piel...
...When it feels like my dreams are so far Sing to me of the plans that you have for me
over again...
...So I lay my head back down. And I lift my hands and pray To be only yours, I pray, to be only yours I know now, you're my only hope...
Perfect by nature Icons of self indulgence Just what we all need More lies about a world that
Never was and never will be Have you no shame don't you see me You know you've got everybody fooled
Look here she comes now Bow down and stare in wonder Oh how we love you No flaws when you're pretending But now I know she
Never was and never will be You don't know how you've betrayed me And somehow you've got everybody fooled
Without the mask where will you hide Can't find yourself lost in your lie
I know the truth now I know who you are And I don't love you anymore
Never was and never will be You don't know how you've betrayed me And somehow you've got everybody fooled
It never was and never will be You're not real and you can't save me Somehow now you're everybody's fool
|